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Intervista ad Antonio Meneghetti, il fondatore dell'ontopsicologia e del progetto di riqualificazione di Borgo Lizori, un luogo magico dove è ancora possibile sentire le vibrazioni del suo "Genius Loci"

Ringraziamenti a tutti i partecipanti
Corso di Formazione INTERDISCIPLINARY MANAGER

I membri del Consiglio Direttivo della Fondazione HOMO NOVUS esprimono un caloroso ringraziamento a tutti i partecipanti per la riuscita del corso di formazione dell’Interdisciplinary Manager presso Borgo Lizori, la cui finalità è la costituzione di una nuova Fondazione di Partecipazione denominata TRISKELIA che opererà nel territorio di Messina e Catania.

Un particolare ringraziamento va all’Associazione Smart Cities Italy e al suo Presidente Giovanna Menzaghi, che con la sua professionalità ed umanità è riuscita ad UNIRE il nord, con la Fondazione Fantastiche Dolomiti, il centro con la Fondazione HERA ed il sud con la costituenda Fondazione TRISKELIA, per dare vita ad un nuovo progetto umanistico e rinascimentale, che ha come unico obiettivo quello di ricreare le condizioni di benessere sociale e sostenibilità ambientale.

Grazie di cuore a tutti !!!

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Riservato agli OPERATORI ABILITANTI
Stiamo pianificando una sessione del corso di Interdisciplinary Manager al quale non dovrete assolutamente mancare. Al fine di permettere a tutti di partecipare abbiamo lanciato questo sondaggio per capire quali sono le vostre preferenze.

Per ricevere l'invito è necessario confermare la vostra partecipazione scrivendo un commento "es. Presente"

Giorni Festivi - Mattina
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Giorni Feriali - Mattina
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Innovazione e tecnologia per una economia della persona https://scenarieconomici.it/?p=157767

Innovazione e tecnologia per una economia della persona
scenarieconomici.it

Innovazione e tecnologia per una economia della persona

L’Economia si deve occupare dei bisogni delle persone, utilizzando innovazione e tecnologia per creare nuovi strumenti per uscire dalla crisi.

ALEXANDR DUGIN, massimo filosofo russo, sulla guerra in Ucraina:

“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo – unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia, Grande Reset in una parola, dall’altro. È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista.
E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione. La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.
La Russia sta creando un campo di resistenza globale. La sua vittoria sarebbe una vittoria per tutte le forze alternative, sia di destra che di sinistra, e per tutti i popoli. Stiamo, come sempre, iniziando i processi più difficili e pericolosi.
Ma quando vinciamo, tutti ne approfittano. È così che deve essere. Stiamo creando i presupposti per una vera multipolarità. E quelli che sono pronti ad ucciderci ora saranno i primi ad approfittare della nostra impresa domani. Scrivo quasi sempre cose che poi si avverano. Anche questo si avvererà”………….
E ancora: “ Cosa significa per la Russia rompere con l’Occidente? È la salvezza. L’Occidente moderno, dove trionfano i Rothschild, Soros, Schwab, Bill Gates e Zuckerberg, è la cosa più disgustosa della storia del mondo. Non è più l’Occidente della cultura mediterranea greco-romana, né il Medioevo cristiano, e nemmeno il ventesimo secolo violento e contraddittorio. È un cimitero di rifiuti tossici della civiltà, è anti-civilizzazione. E quanto prima e più completamente la Russia se ne stacca, tanto prima ritorna alle sue radici. A cosa? Cristiano, greco-romano, mediterraneo… – Europeo… Cioè, alle radici comuni al vero Occidente. Queste radici – le loro! – l’Occidente moderno le ha tagliati fuori. E sono rimaste in Russia.
Solo ora l’Eurasia sta alzando la testa. Solo ora il liberalismo in Russia sta perdendo il terreno sotto i piedi.
La Russia non è l’Europa occidentale. La Russia ha seguito i greci, Bisanzio e il cristianesimo orientale. E sta ancora seguendo questa strada. Sì, con zigzag e deviazioni. A volte in vicoli ciechi. Ma si sta muovendo.
La Russia è sorta per difendere i valori della Tradizione contro il mondo moderno. È proprio quella “rivolta contro il mondo moderno”. Non hai imparato?
E l’Europa deve rompere con l’Occidente, e anche gli Stati Uniti devono seguire coloro che rifiutano il globalismo. E allora tutti capiranno il significato della moderna guerra in Ucraina.
Molte persone in Ucraina lo capivano. Ma la terribile propaganda rabbiosa liberal-nazista non ha lasciato nulla di intentato nella mente degli ucraini. Torneranno in sé e combatteranno insieme a noi per il regno della luce, per la tradizione e una vera identità cristiana europea. Gli ucraini sono nostri fratelli. Lo erano, lo sono e lo saranno.
La rottura con l’Occidente non è una rottura con l’Europa. È una rottura con la morte, la degenerazione e il suicidio. È la chiave del recupero. E l’Europa stessa – i popoli europei – dovrebbero seguire il nostro esempio: rovesciare la giunta globalista antinazionale. E costruire una vera casa europea, un palazzo europeo, una cattedrale europea”.

Su di noi

Dall'Homo Sapiens all'Homo Novus