Smart Cities Italy Cover Image
Smart Cities Italy Profile Picture
Smart Cities Italy
@smartcitiesitaly
1 persone piace questo

BANDO MEDIA
TV and online content

Temi e priorità (scopo)
La sezione MEDIA sostiene la produzione di contenuti TV innovativi e di qualità e di storytelling seriale, che si rivolgano a un pubblico diversificato, da parte di società di produzione indipendenti europee.
L'obiettivo del sostegno TV and online content è aumentare la capacità dei produttori audiovisivi di sviluppare e produrre progetti forti con un significativo potenziale di circolazione in tutta Europa e oltre, e di facilitare le coproduzioni europee e internazionali nel settore televisivo e online.
L'azione mira a rafforzare l'indipendenza dei produttori rispetto alle emittenti e alle piattaforme digitali, rafforzare la collaborazione tra operatori, inclusi produttori indipendenti, emittenti, piattaforme digitali e agenti di vendita, provenienti da diversi Paesi partecipanti alla sezione MEDIA, al fine di produrre una programmazione di alta qualità rivolta ad un'ampia distribuzione internazionale e promossa ad un ampio pubblico compreso lo sfruttamento commerciale in un ambiente multipiattaforma.
Particolare attenzione sarà data ai progetti con aspetti innovativi nel contenuto e nel finanziamento che mostrino un chiaro legame con le previste strategie di distribuzione.

Partecipanti eleggibili
- società di produzione audiovisiva indipendenti europee
- il coordinatore deve essere il produttore maggioritario dell'opera in termini di diritti. In caso di coproduzione al 50%-50%, il coordinatore dovrebbe essere designato dal/i partner come produttore delegato.

Composizione del consorzio
Sono ammesse proposte da parte di singoli candidati.
Il project leader (coordinatore) deve essere il produttore maggioritario dell'opera in termini di diritti. In caso di una coproduzione 50%-50%, il project leader deve essere
designato dal partner come produttore delegato.
L’opera deve comportare la partecipazione di almeno due emittenti televisive di due diversi Paesi partecipanti alla sezione MEDIA, che distribuiranno il prodotto nel loro paese.

Attività eleggibili
Solo le attività di produzione per i seguenti progetti destinati principalmente ad uno sfruttamento televisivo o online sono eleggibili:
− Opere di fiction (singole o serie) con una durata totale di almeno 90 minuti;
− Opere di animazione (singole o serie) con una durata totale di almeno 24 minuti;
− Documentari creativi (singoli o serie) con una durata di almeno 50 minuti.

Opere progettate per essere una serie con strategia di distribuzione e marketing comune devono essere presentate come una serie. I singoli episodi di una serie non possono essere divisi in candidature separate.

Budget del progetto (importo massimo della sovvenzione):
Per i documentari creativi, l'importo massimo della sovvenzione è di 300 000 euro per progetto.
Per le opere di animazione, l'importo massimo della sovvenzione è di 500 000 euro per progetto.
Per le opere di finzione, l'importo massimo della sovvenzione per progetto è:
- 500 000 euro se il budget di produzione eleggibile è inferiore a 10 milioni di euro,
- 1 milione di euro se il budget di produzione eleggibile è compreso tra 10 milioni di euro e 20 milioni di euro,
- 2 milioni di euro se il budget di produzione eleggibile è superiore a 20 milioni di euro.

Il contributo concesso può essere inferiore all'importo richiesto.
Il contributo sarà un importo forfettario. Ciò significa che rimborserà un importo fisso, basato su una somma forfettaria o un finanziamento non legato ai costi. L'importo sarà fissato dall'autorità concedente sulla base del budget preventivo del progetto e di un tasso di cofinanziamento del 20%.

Scadenza
20 settembre 2022

6 d - Tradurre

Comunità energetiche rinnovabili.
Tre bandi aperti per incentivarne la diffusione
Si aggiungono agli incentivi nazionali e al bando PNRR in arrivo per sostenere le comunità energetiche rinnovabili (CER), bandi emanati da fondazioni e da regioni emanati al fine per riunire i consumatori nella produzione di energia green. Ne pubblichiamo tre.
• Il bando di Fondazione con il Sud mette a disposizione 1 milione e mezzo per favorire la nascita di comunità energetiche nelle Regioni. L’obiettivo finale è favorire processi partecipati di transizione ecologica dal basso e ridurre la povertà energetica in cui vivono le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale.
Il bando che scade il 21 settembre 2022, è rivolto a associazioni, cooperative sociali, enti ecclesiastici, fondazioni e imprese sociali e prevede due fasi: nella prima saranno presentate proposte per delineare le caratteristiche principali della comunità energetica rinnovabile e degli impianti di produzione di energia green da installare sugli immobili gestiti da enti del terzo settore, nonché i benefici ambientali, economici e sociali attesi. Le proposte ritenute più valide saranno accompagnate nella seconda fase di progettazione esecutiva.
• Stesso budget, 1,5 milioni, per il bando con cui la Fondazione Cariplo intende sostenere una transizione energetica equa verso le fonti rinnovabili attraverso la diffusione di comunità energetiche, gruppi di autoconsumo collettivo e One Stop Shop (OSS), sportelli energia sovralocali.
Il bando, rivolto a PA e enti no profit, si rivolge in questo caso al territorio della Regione Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola e prevede contributi fino a 80.000 euro. Le domande possono essere inviate entro il 21 luglio 2022.
• La Regione Lombardia ha lanciato un invito agli enti locali per approfondire le potenzialità del territorio per lo sviluppo di comunità per la generazione e condivisione dell’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Bando che rappresenta una prima messa a terra degli investimenti programmati attraverso la legge regionale approvata il 16 febbraio scorso con cui la Regione prevede di investire 22 milioni per realizzare una rete diffusa di comunità energetiche rinnovabili.
L’avviso si articola in due fasi: nella prima i Comuni presentano una proposta di comunità energetica che, se ritenuta meritevole, sarà inserita in un apposito elenco; quindi, verranno attivate specifiche misure di supporto finanziario. Le proposte di comunità energetiche potranno essere presentate dai Comuni entro fine anno.

1 w - Tradurre

Il prossimo 7 luglio faremo un convegno in streaming con Sabrina Zuccalà per illustrare il mondo delle nanotecnologie come innovazione nei processi per le smart cities
#innovazione
#economiacircolare
#nanotecnologie
#smartcitiesitaly
#alfassa

1 w - Tradurre

giovanna menzaghi:

Agroalimentare e il vino al centro della Legge di Bilancio 2022


Nella Legge di Bilancio 2022, ben 2 miliardi di euro in contributi sono messi a disposizione del settore anche per favorire la transizione ecologica e digitale delle imprese, incentivare l’ingresso dei giovani in agricoltura e nei servizi enogastronomici, agrituristici ed alberghieri oltre a fornire supporto alle aziende in difficoltà a causa di eventi legati al clima.
I fondi destinati a sostenere e rilanciare il settore agricolo arrivano a 2 miliardi, una cifra straordinaria che rad-doppia lo stanziamento complessivo dello scorso anno e che conferma la cruciale importanza dell’agricoltura e della filiera agroalimentare nell’agenda politica del Governo. La parte della Legge di bilancio 2022, in cui sono contenuti gli incentivi, ha ricevuto il via libera l’8 giugno 2022.
Due miliardi all’agricoltura
Gli incentivi all’agricoltura ammontano ad una cifra mai vista prima in Legge di Bilancio che fa ben comprende-re la centralità riconosciuta al settore agroalimentare, crocevia di tradizione, innovazione e sostenibilità ambien-tale, sociale ed economica.
Nello specifico, i due miliardi di investimenti saranno così ripartiti:
• 691,5 milioni di euro fino al 2027 andranno a favore dell’istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali alle produzioni agricole – causati da alluvioni, gelo o brina e siccità, che rappresentano problemi sempre più reali per le aziende, in quanto legati ai cambiamenti climatici;
• 250 milioni di euro (50 milioni annui dal 2023 al 2027) destinati alle assicurazioni agevolate;
• 237 milioni di euro per l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari
• 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia;
• 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40;
• 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che rispondono a precisi requi-siti in fatto di produzione;
• 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e 2023) per l’incremento della dotazione finanziaria del Fon-do per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura;
• 76 milioni di euro per l’istituzione di due Fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali;
• 22,75 milioni di euro per il Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistiche, brassicola, della canapa e della frutta a guscio;
• 10 milioni di euro per l’incremento della dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole;
• 10 milioni di euro per il rafforzamento finanziario del Fondo grano-duro;
• 4 milioni di euro (2 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023) a favore del Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti;
• 2 milioni di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni im-materiali agro-alimentari;
• 1,5 milioni di euro (0,5 milioni annui dal 2022 al 2024) per l’istituzione del Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche;
• 1 milione di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e certificati;
• 15 milioni (5 milioni annui dal 2022 al 2024) per le attività di ricerca svolte dal CNR per il contenimento del-la Xylella e autorizzazione al reimpianto di piante riconosciute come tolleranti o resistenti alla Xylella anche di specie vegetali diverse da quelle estirpate.

Vengono inoltre prorogati contributi ed agevolazioni come:
• Proroga del Bonus Verde, per il triennio 2022-2024, riguardante la detrazione IRPEF del 36% delle spese per la cura del verde;
• Tutela del sughero italiano mediante apposite disposizioni e l’istituzione di un Fondo per il monitoraggio dell’insetto Coreabus undatus (150 mila euro per il 2022);
• 900 milioni di euro fino al 2027 per il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti produttivi per le piccole e medie imprese;
• 240 milioni di euro fino al 2030 per il

“Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinno-vabili”;
• Proroga al 2025 del Credito di imposta transizione 4. per investimenti in beni strumentali, ricerca e svilup-po, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative;
• Plastic tax e sugar tax: rinvio al 1° gennaio 2023 delle misure.

Gli incentivi al settore vitivinicolo
In occasione della conferenza Stato-Regioni, con il Mipaaf (ministero delle politiche agricole e forestali) e il Mi-nistero del Turismo, sono stati descritti gli incentivi destinati ai produttori di vino che svolgano attività di agrituri-smo ed enoturismo e che vogliano investire in digitalizzazione della filiera e della promozione in rete.
Gli incentivi destinati al solo settore vitivinicolo, previsti nella manovra di Bilancio 2022, ammontano a un milio-ne di euro in contributi ai produttori di vino per favorire la promozione dei territori e il recupero di antiche tradi-zioni legate alla cultura enogastronomica del Paese.
Il contributo sarà concesso a fronte di investimenti in sistemi digitali, in particolare verrà finanziato l’impiego di un QR code apposto sulle etichette che permetta una comunicazione dinamica dal produttore verso il consu-matore, veicolando quest’ultimo su siti e pagine web istituzionali dedicati alla promozione culturale, turistica e rurale dei territori locali.
Questa misura si lega perfettamente a quella della Campagna 2022 (con scadenza al 4 luglio) promossa da OCM Vino (organismo di regolamentazione europeo) per l’internazionalizzazione del Made in Italy.











Gli altri incentivi
Nel corso della Conferenza Stato-Regioni si è anche raggiunta l’intesa sulle modifiche al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, allargando il raggio di azione per il contrasto dei vettori della Xylella fasti-diosa, e per far rientrare, nell’ambito degli indennizzi agli olivicoltori, anche le operazioni di distruzione delle pian-te infette.
Illustrato inoltre il criterio di riparto regionale dei finanziamenti disponibili per gli investimenti nelle infrastrutture irrigue. Le risorse, complementari a quelle previste nell’ambito della Missione 2 Componente 4 (M2C4) del Pia-no Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), verranno assegnate sulla base di un indicatore basato sul fabbi-sogno finanziario per la realizzazione delle opere e sul contributo già ricevuto dagli investimenti del PNRR.

1 w - Tradurre

giovanna menzaghi:
Gli investimenti per il rilancio dell’agroalimentare nel PNRR Il rilancio della filiera agroalimentare italiana, fiore all’occhiello della nostra economia, passa dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Epicentro delle due Transizioni (Verde e Digitale) e nodo critico della recente crisi geopolitica, la filiera agroalimentare prevede un’iniezione di 4,9 miliardi di euro fra Fondo Complementare e PNRR.

Il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali), guidato dal Ministro Stefano Patuanelli, è il principale gestore delle risorse dirette al settore agroalimentare.Gli interventi del Mipaaf
I 4,9 miliardi gestiti dal Mipaaf sono ripartiti in azioni chiave per lo sviluppo del settore. L’investimento più cospicuo è dedicato alla logistica, cui sono destinati oltre 2 miliardi di euro, seguito dalla produzione di energia pulita nelle aziende agricole. La misura “parco agrisolare” conta infatti su investimenti per 1,5 miliardi di euro destinati all’autoconsumo energetico delle aziende agroalimentari, considerate fra le più energivore in Italia. Completano il quadro le misure di efficientamento e riduzione degli sprechi idrici, per 880 milioni di euro, e 500 milioni per innovazione e meccanizzazione.

I primi risultati
Il PNRR prende spunto proprio dai dati del 2019 forniti dal World economic forum, che vedevano l’Italia al diciottesimo posto per infrastrutture logistiche fra i paesi europei, per programmare gli interventi di efficientamento necessari alla logistica agroalimentare. Non solo lo sviluppo economico viene influenzato dall’inefficienza logistica, ma anche e soprattutto il lato ecologico e qualitativo del prodotto risentono delle complicate condizioni dei trasporti nel Paese. Oggi l’Italia, dopo due anni di PNRR (grazie alla M2C1, investimento 2.1), è salita al nono posto per qualità delle reti di trasporto fra i paesi europei aderenti a Next Generation EU, dimostrando una forte determinazione ed un corretto indirizzamento dei fondi a disposizione.

Con il recente investimento sui parchi agrisolari, si punta all’efficientamento energetico delle aziende agricole che oggi contano un peso medio del 20% per il consumo di energie da fonti non rinnovabili. Per far ciò il PNRR prevede, nell’investimento 2.2 della M2C1, la rimozione delle coperture in amianto, un efficientamento dell’areazione per gli stabili destinati agli allevamenti e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici.

Oltre questi obbiettivi risulta importante anche quello di ridurre l’impatto ambientale della produzione agricola. La misura M2C1I2.3 – Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare punta a sostenere l’ammodernamento del parco automezzi e l’introduzione di soluzioni innovative alternative all’uso dei pesticidi. L’obbiettivo è quello di ridurne l’utilizzo del 25%-40% a seconda dei settori.

Questi investimenti verranno diretti in particolare verso il settore olivicolo, anch’esso strategico nel panorama agricolo italiano, per il quale il 31 marzo è stato pubblicato direttoriale che stanzia 100 milioni di euro per questo specifico settore.

Di fondamentale importanza è la misura M2C4, che nell’Investimento 4.3 per una migliore gestione dei sistemi irrigui. Questo punta a combattere i gravi problemi di riduzione e sospensione di erogazione dell’acqua potabile, in particolare nel Mezzogiorno. L’inefficienza e la carenza di manutenzione delle infrastrutture idriche causano perdite d’acqua comprese fra il 45% ed il 55% e calcolando oltre 1700 giorni di gravi disagi in 11 comuni meridionali (Istat 202.

Le prossime scadenze
Ormai alla soglia della chiusura del primo semestre del 2022 (secondo anno del PNRR), abbiamo da osservare le 13 scadenze di rilevanza europea (cioè quelle su cui si baseranno le verifiche dei tecnici di Bruxelles). Fra la più immediate quelle del sistema irriguo e del parco agrisolare, che dovranno essere completate entro fine anno. Inizia a muoversi anche la macchina per i contratti di filiera, che vedrà investimenti per oltre 2 miliardi di euro, dei quali 900 milioni

sono già stati assegnati al Mipaaf tramite delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), lo scorso 15 febbraio.

‹‹Gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l’uso dei fattori produttivi.›› (Commissione Europea, comunicazione sulla strategia dal produttore al consumatore)

Su di noi

Associazione per lo sviluppo sostenibile dei territori